L'Associazione
nasce circa 35 anni fa, agli inizi degli anni '70, quando si manifestò l'esigenza
di mantenere un contatto con le tradizioni che quegli anni tendevano
a far scomparire. Venne quindi costituita l'Associazione Butteri
della Maremma Laziale alla quale aderirono butteri e appassionati
anche delle zona limitrofe a Canale Monterano (Vejano, Barbarano, Civitella
Cesi). Si iniziò con alcune manifestazioni quali il Riarto ed
il Torneo degli Anelli che ancora oggi sono state
mantenute.
Verso la fine degli anni '80 anche nei vari paesi vicini iniziarono
a nascere associazioni simili e quindi la nostra associazione venne "rifondata",
adottando l'attuale nome di "Associazione Sportiva Dilettantistica
Butteri di Canale Monterano".
In questi anni, oltre ad organizzare il Riarto, il Torneo degli Anelli
e la Festa di S.Antonio Abate, abbiamo partecipato a numerosi eventi fuori
del nostro paese, per promuovere e far conoscere il nostro affascinante territorio,
le tradizioni dei Butteri e un tipo di monta da lavoro tipica della nostra
cultura.
Attualmente
l'Associazione annovera circa centotrenta
soci e viene guidata da un Consiglio Direttivo
eletto ogni quattro anni dall'assemblea composto
da 11 membri; il Consiglio elegge poi un Presidente,
un Vicepresidente, un Segretario e un Tesoriere,
cariche ora ricoperte rispettivamente da Vincenzo
Pallini, Maurizio Magagnini
e Sandro Falsaroni. Gli attuali Consiglieri
in carica: Claudio Burratti, Mariano Giovarelli,
Fabio Magagnini, Luigi Mizzoni, Fabio Rimedia,
Giuseppe Teofili, Claudio Vernarecci e Alberto
Vittorini.
In questi ultimi anni sono state promosse numerose iniziative coinvolgendo
anche con gli istituti scolastici limitrofi, per avvicinare i giovani
a questo affascinante mondo dei cavalli e della tradizione buttera.
Il tutto anche attraverso la degustazione di piatti tipici a base di
verdure (come l'acquacotta e la panzanella)
recentemente rivalutati anche dalla scienza nutrizionistica.
Il nostro augurio è di poter mantenere, e anzi incrementare, le varie
iniziative per un più sano coinvolgimento ludico e aggregativo, perché questa è la
vera cultura del nostro territorio, da sempre votato all'allevamento del bestiame
brado piuttosto che ad altri tipi di attività agricola. |